Monthly Archive for marzo, 2010

e finalmente ci siamo!

iniziamo col revisionismo storico, iniziamo a cancellare la Resistenza dai programmi scolastici… ma sì, tanto è scontata… e come siamo suscettibili noi comunistacci ;)

dubbio

non capisco una cosa, mi aiutate?

perché si è candidata per un posto da consigliere regionale Mara Carfagna, ha vinto le elezioni risultando il consigliere più votato d’Italia e poi rifiuta il posto dicendo che rimarrà al governo?

prima non lo sapeva?

c’è qualcosa che mi sfugge e che non so sul sistema di votazioni?

che vantaggio ne ottiene lei e/o il suo schieramento politico?

AGGIORNAMENTO: vengo imbeccato. si è candidata perché sicura di prendere tanti voti e portare più poltrone al suo partito? e in questo caso chi ha votato lei non ha pensato che un ministro non sarebbe passata a fare il consigliere regionale? o ancora,  perché prendere per il culo in ogni caso il popolo che sceglie una persona per poi obbligarlo ad averne altre al suo posto? continuo a non capire…

allo schifo non c’è mai fine (reprise), ovvero: mi viene da vomitare.

nel corso della mia vita, nonostante l’orgoglio campanilistico molto forte, mi è capitato di vergognarmi di essere italiano… è successo poche volte per davvero, ma mi è successo.

oggi non solo mi vergogno di essere italiano, ma anche di essere romano e questo no, non mi è era MAI successo.

fa niente che ormai sia io ad essere diventato una esigua minoranza e quindi dovrei essere io ad abbozzare e tacere e/o nascondermi… no, mi dispiace, non lo farò mai, nessuno mi costringerà al silenzio e continuerò a dire che gli italiani devono aprire gli occhi e smettere di farsi prendere per il culo.

non mi rassegno a pensare che questa sia la vera natura dei miei connazionali, preferisco pensare che ci sia stata, nel corso degli anni, una inconsapevole manipolazione mentale perpetrata ai nostri danni che ci ha portati a questa situazione.

qualcuno ne è stato immune, qualcuno ha ceduto… sono romantico, capito? preferisco pensare al sovrannaturale piuttosto che pensare che siamo un popolo di merda.  a proposito, tutto il mondo pensa di noi questa cosa, ma noi ci informiamo solo col tg4, non possiamo saperlo…

non è possibile passare le giornate tra la gente che si lamenta del governo attuale, tutti i giorni, continuamente, pesantemente, incessantemente per poi arrivare ai seggi (con la speranza* alimentata) e vedere, invece, un’altra volta, pendere l’ago dalla parte sbagliata… ovviamente sbagliata per me… non per gli italiani…

dove cazzo siete tutti i giorni? dove vi nascondete? perché non vi incontro mai? questione di ambienti diversi? perché non trovo mai una massa di persone che votano dalla vostra parte? non ho visto questa massa neanche nell’ultima manifestazione a San Giovanni, nonostante le cazzate dichiarate pubblicamente un milione di persone non c’era, conosco quella piazza e ci ho visto spesso un milione di persone e anche di più, non era quello il colpo d’occhio… la manifestazione dell’amore… ma vaffanculo voi e l’amore…

e poi la manifestazione a San Giovanni, che schifo… che schifo voi e che schifo soprattutto la sinistra italiana che ve lo permette… ‘cci vostra… che amarezza… andate a farla ad arcore o a bergamo la manifestazione, non vi lamentate tanto di Roma ladrona? sono 15 anni che ci mangiate anche voi su Roma ladrona, pezzi di schifo che non siete altro.

e per concludere, tanto per rovinarmi ancora di più la giornata, leggo che il centrodestra ha vinto anche nella provincia de L’Aquila… ma come cazzo si fa?!

dopo tutto lo schifo che state subendo da un anno, dopo il terremoto, con tutta la speculazione che c’è stata su di voi.

dopo tutte le manifestazioni di protesta contro il governo e la protezione civile, dopo che le stesse manifestazioni sono state costrette al silenzio dalle forze dell’ordine al silenzio degli organi ufficiali di informazione.

dopo che siete scesi più volte in piazza, con le carriole, a gridare il vostro sdegno per il trattamento che state ricevendo in questi mesi… dopo tutto questo li votate… per favore, ditemi perché, datemi delle motivazioni, ne ho bisogno, altrimenti non riesco più ad andare avanti, mi sembra tutto inutile e senza senso…

ps quanti di voi… voi, sì, VOI che avete votato per la polverini conoscete il suo programma? o conoscete solo quello di berlsuconi? o non conoscete né uno né l’altro? o vi riempite solo la bocca delle cazzate che si sentono dire in giro, delle voci del popolino, delle battute fatte per ridere da gente della sinistra trasformate in verità assolute propagandistiche e catastrofiche da gente di destra (non avete votato la Bonino per salvare gli ospedali di Roma dalla chiusura? che animo nobile!)? di destra poi… la  destra è un’altra cosa, io le porterei ben altro rispetto, ci sarebbe un ideale dietro, non solo l’intenzione di pararsi il culo e di sfruttare un popolo per i propri bisogni e capricci.

* per quanto riguarda la speranza ha ragione Monicelli, bisogna smettere di alimentare questo falso sentimento. ha ragione quando dice:

La speranza è una trappola. Una brutta parola, non si deve usare. La speranza è una trappola inventata dai padroni, quelli che ti dicono «state buoni, zitti, pregate, che avrete il vostro riscatto, la vostra ricompensa nell’aldilà, perciò adesso state buoni, tornate a casa – sì, siete dei precari, ma tanto fra 2-3 mesi vi assumiamo ancora, vi daremo un posto. State buoni, abbiate speranza». Mai avere la speranza. La speranza è una trappola, è una cosa infame, inventata da chi comanda.

aggiungo il video della sua intervista andata in onda durante Raiperunanotte, mi fa bene al cuore sentire gente che ha vissuto durante il fascismo lanciare allarmi, mi fa molto meno bene vedere che cadono nel vuoto:

allo schifo non c’è mai fine…

e che cazzo, BASTA!!!

e allora via!

sono tornato a lavorare.

come previsto è stata una botta emotiva (negativa) e fisica (negativa) esagerata.

non so se sopravviverò alla puzza che mi arriva dal posto di fronte (cazzo, prima o poi dovro dire qualcosa a questo tizio!) all’interà giornata…

due settimane di silenzio

come mi fanno notare ho all’attivo due belle settimane di silenzio, anche se in realtà sono sedici giorni quindi anche abbondanti… che faccio signò, è un po’ dde più, lascio? ;)

sono stato male. sto ancora male, ho la schiena bloccata, ma oggi è l’ultimo giorno di malattia, lunedì torno sul mio bel posto di lavoro.

mentre stavo a letto in preda ai dolori fisici non mi sono di certo negato anche dei dolori morali… è pericoloso stare da soli con sé stessi chiusi in una stanza, si subiscono delle violenze assurde, evitate.

e insomma, mentre ero lì  con me stesso, il grado di depressione via via aumentava, ovviamente verso il picco più basso non avendo nessuno stimolo da altre parti per tentare di risollevarmi… e no, lo dico subito, uomini e donne da solo non è bastato questa volta, non mi sono divertito. ho provato con cuore di mamma, programma rai condotto da amadeus, ma a parte la curiosità di vedere in faccia i/le concorrenti, il morale rimaneva basso lo stesso.

in questa fase di demoralizzazione totale verso… la vita, in generale (facciamo prima via! :D ), ho a volte pensato anche a questo blog e l’intenzione primaria, nel momento in cui sarei stato in grado di metterci le mani sopra, era di cancellare tutto e chiudere bottega.

sì, colto dal malumore ho iniziato a pensare che questo mio sito è inutile tra milioni di siti che si possono trovare in rete e che è quindi inutile sprecare soldi, tempo e banda per scrivere cazzate che si possono trovare scritte dappertutto e/o sentire anche al bar e/o in milioni di discussioni diverse in altri milioni di luoghi diversi. un sito deve avere la sua ragione di essere, di vivere, deve dare qualcosa a chi lo legge altrimenti cosa ci sta a fare?!

e così eccomi qui oggi, invece, a scrivere un ulteriore articolo e a pensare che io, come ho sempre scritto, questo blog l’ho iniziato a scrivere per me stesso e senza ulteriore motivo… poi, per carità, le visite fanno sempre piacere, quando ci sono, non lo nego, ma fondamentalmente scrivo per me, per tenere traccia di quello che penso in un determinato momento e per andare a rivivermi leggendo cose scritte qualche tempo fa… sì, ogni tanto lo faccio e a volte non mi riconosco neanche e mi sembra di non aver scritto qualcosa di quello che trovo. :)

morale della favola il blog rimane aperto, se poi ogni tanto ci cascano in mezzo due settimane di pausa pazienza, stavo male, posso giustificare! :D

meraviglioso lapo!

mancano meno di due minuti.

in campo Los Angeles Lakers e Toronto Raptors, i padroni di casa sono avanti di 4 punti.

parliamo di basket ovviamente… ovviamente per noi, lo stesso non sembra per il povero Lapo Elkann che vedendosi arrivare la palla contro non ha resistito alla tentazione di prenderla… sì, peccato che dietro la palla stava arrivando il playmaker dei Raptors, Josè Calderon, che cercava di salvare la palla prima che toccasse terra, nel basket è permesso, se si fa al volo, senza toccare terra neanche col corpo, anche se la palla ha già oltrepassato la riga di fine campo… ma Lapo è troppo calciofilo per saperlo :D

e pensare che lui era lì per tifare Raptors nelle cui fila milita il nostro Andrea Bargnani e, invece, con tutta probabilità ha aiutato i Lakers a vincere!

ecco il video dell’impresa:

eventualmente cliccate sul video per vederlo più grande direttamente su youtube ;)

pronto?!

questa mattina sono venuto a lavorare sfruttando la navetta aziendale. non ne avrei diritto, essendo un consulente esterno, ma sia la società che gli autisti tollerano la situazione considerando anche il fatto che i posti vuoti sono generalmente più numerosi di quelli pieni, il servizio è buono, ma non viene sfruttato insomma.

ospite fisso di questa navetta, sempre primo a salire a bordo e seduto sempre al primo posto disponibile sulla fila di destra (un po’ come secondo pilota), troviamo un personaggio di quelli schietti, ma troppo… di quelli che ti dicono sempre quello che pensano, ma senza preoccuparsi della tua eventuale reazione… magari hanno anche sempre ragione, ma a volte, anche in modo gratuito, ti devono per forza far notare che stai facendo qualcosa che non va bene… anche se a loro non riguarda in nessun modo… antipatico per scelta insomma, poco empatico, che non significa stronzo (almeno per me!) ho reso l’idea?

ebbene, questa mattina, il nostro autista ha ripetutamente ricevuto telefonate alle quali ha risposto sempre dovendo usare una delle due mani, cercando prima il telefono in una tasca dello sportello e dovendo distogliere, ovviamente, lo sguardo dalla strada e tenendo poi il telefono vicino all’orecchio per tutto il tempo della telefonata… ovviamente…

dopo la seconda telefonata il nostro copilota ha deciso che era arrivato il momento di intervenire, come non farlo?! impossibile resistere e obbligatorio farlo!

aggiungo che, leggermente, era stato fomentato da due colleghi seduti immediatamente dietro di lui nella seconda file di posti, a destra e a sinistra… come le uscite di sicurezza degli aerei… in questo caso non usate…

conoscendo il tipo, forse, hanno pensato di creare la situazione per far passare la solita mezzoretta di viaggio.

beccato in fallo, l’autista, ha prima pensato ad una sorta di frase buttata lì tanto per dire, un pour parler sterile (la mezzoretta deve passare per tutti), poi quando ha sentito lo sguardo insistente del copilota puntato sul suo profilo destro ha capito che non si scherzava ed ha quindi iniziato ad accampare strane scuse sul fatto che lui è un autista professionista e per questo esentato dall’obbligo dell’uso di auricolari e/o affini e qui è successo il patatrac!

è a questo punto che intervengono anche gli avvoltoi alle spalle del nostro copilota e, spalleggiati da lui, da dietro la sua schiena, iniziano ad affondare i becchi nell’ormai cadavere dell’autista esposto al loro fabbisogno giornaliero.

logicamente fanno notare all’autista che la legge è (dovrebbe!) essere uguale per tutti e che quindi tutti devono rispettarla, ma davvero a questo punto la discussione (comunque pacata, devo dire) diventa però sterile ed inizia l’eterna gara del chi ce l’ha più lungo e, all’ennesima telefonata ricevuta, l’autista ostenta sicurezza e arroganza e risponde ancora una volta trattenendo, anzi, il suo interlocutore oltre il dovuto… mi è sembrato anche che tenesse il gomito esageratamente alzato :)

ora, non voglio giustificare né uno né gli altri anche se il problema telefonino alla guida, a Roma, sta diventando è ormai un problema davvero enorme e sono convinto anche io che le leggi vadano rispettate… al di là di questo un auricolare di merda bluetooth costa meno di 20 euro, credo alla portata di qualsiasi possessore di un mezzo da guidare… al bisogno ultimo, nella scatola di ogni telefono che si compra c’è compreso anche l’auricolare di serie, col filo, da collegare al telefono stesso, oddio che ribrezzo!

comunque di questo ne parleremo un altro giorno, quando verrò a lavorare in auto o in moto e sarò più incazzato, oggi no :)

quello che, invece, voglio dire è che un po’ l’autista se l’è meritata visto che ostentava in bella vista davanti a sé una copia de Il Giornale che titolava qualcosa come “caro Silvio…” :D

Bennettsbridge, Cork e Limerick

abbiate pazienza, manca poco alla fine del resoconto irlandese :D

appena usciti da Kilkenny, circa 6 km a sud, sulla strada che porta a Thomastown si trova Bennettsbridge, un piccolo villaggio famoso per la presenza sul suo territorio di vari artigiani e vasai, famoso tra questi ultimi soprattuto Nicholas Mosse e le sue caratteristiche ceramiche irlandesi.

passando via via una serie di paesi che sembrano costruiti con lo stampo siamo arrivati infine a Cork, in tempo per una passeggiata veloce lungo le sue strade ed in tempo per una birra al Franciscan Well, un microbirrifico locale con una collezione di birre meravigliose… peccato non avere un autista per poterle provare tutte e uscire dal locale strisciando :)

chiusa la serata a Limerick dove siamo andati a dormire… mi dispiace, ma su questa ultima cittadina ho poco da dire, forse complice la stanchezza non ho visto molto che valesse la pena guardare e, anzi, sono rimasto anche un po’ deluso…

otto marzo

approfitto di una poesia per fare gli auguri a tutte le donne ;)

Otto marzo (Mimosa)

A terra, viva luce,
ti gettano.
del verde tempo tagliata dai rami
disseminata di sacre proposte
sole al sole.
Argini e distacchi le virili promesse
lesta rispondi e taci.
Cerco nel tuo colore la lealtà
ed il perché tu sappia
per sempre rammentarmi
cieca ed ogni istante ed anche lunghe ore
che tu sei simbolo
del ventre mio e di me tutta
davvero sole al sole.
Di chiare membra
schianti ed attracchi l’ombra
pensante e raggia
ancorché piena di vita
e pia fossi falciata.
Mille cori canto
ed infiniti vergini versi
son’io e di me.
M’allerti per nome e per grazia tua
son certa, vedi, sono mia
Mentre tu sei eterna
e minuscolo fiore.

da AristeaTarani.it