la nostra vendetta sarà il riso dei nostri figli
Bobby Sands
prima di partire qualcuno mi aveva consigliato di non perdere tempo e di evitare di visitare una città grigia e senza nulla da vedere.
fortunatamente ho evitato di seguire il consiglio e mi sono ritrovato dentro una città ricca di colori e di storia, anche migliore di come la avevo immaginata io, Belfast… da qui, tanto per dirne una, è partito veramente il Titanic e gli abitanti locali ci tengono a dire che loro lo hanno consegnato perfetto e funzionante!
a soddisfazione del mio gusto personale posso dire che la capitale nordirlandese è una delle più belle città dell’intera isola, tra quelle che ho visto, ovviamente. sono rimasto sorpreso dalla ricchezza di colori delle vetrine dei negozi, dei palazzi, del traffico, della gente.
la piazza dove sorge la City Hall è grandiosa e al suo centro svetta questo palazzo bianchissimo il cui interno è ricco di vetrate pregiatissime e di saloni enormi pavimentati con ricchissimi marmi italiani; è naturalmente visitabile e anche gratuitamente, ma con visite guidate.
quello che più cercavo io, però, a Belfast, era tutta la parte ovest della città teatro dei Troubles, il conflitto trentennale durato fine alla fine del secolo scorso, e in realtà ancora sporadicamente in atto, nato per combattere le discriminazioni dei protestanti perpetrate ai cattolici… detto in due parole e qui mi fermo, ognuno poi si può fare la sua idea liberamente e non sarò io ad influenzare nessuno né a mettermi a discutere di questo argomento qui, non è certo il luogo più adatto
discuterne no, parlarne però sì, questo mi interessa e mi interessava, come già detto, visitare questa parte della città, percorrere la zona e vedere ancora le barriere che dividevano la città, la Peace Line e i cui cancelli vengono ancora chiusi tutte le sere. partire dal centro della città e iniziare trovandosi sotto la Divis Tower, un palazzo di venti piani in cui l’esercitò si riservò di occuparne i due piani più alti e da lì controllare i movimenti delle persone sottostanti… e sparare anche qualche proiettile di gomma, ogni tanto…
e poi di seguito tutta la Falls road ed i suoi murales, qualcuno storico, qualcuno meno, ma tutti con i loro carico di messaggi da trasmettere… tutti più o meno condivisibili… ci mancherebbe…
insomma una gran bella camminata fino a superare il Royal Victoria Hospital, ospedale risalente al 1906 e forse il primo edificio al mondo dotato di aria condizionata. qui è stato creato il primo defibrillatore portatile e tristemente specializzato negli anni ‘70 e ‘80 in ferite da arma da fuoco.
ci siamo risparmiati un’altra oretta di strada tra andata e ritorno per arrivare al cimitero, dicono sia molto bello, ma eravamo già stanchi così e quindi ce ne siamo saliti a bordo di un bel Black Cab e siamo tornati in centro per riprendere la nostra macchinina, nuova direzione Giant’s Causeway!
ps a proposito, i tassinari di Belfast, su richiesta ti portano loro a visitare Belfast West in una sorta di visita guidata ed illustrata, anche se non ho ben capito il prezzo di questo servizio.
pps a proposito ancora, il tizio che mi aveva detto di non visitare Belfast in realtà non c’è mai stato, è stato il fratello a dirgli di non andarci… a me se lo dicesse mia sorella ci andrei solo per farle un dispetto


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