Archive for the 'Rugby' Category

Invictus

Dal profondo della notte che mi avvolge
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all’altro,
ringrazio qualunque Dio esista
per l’indomabile anima mia.

Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l’angoscia.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l’orrore delle ombre
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io Sono il signore del mio destino:
Io Sono il capitano della mia anima.

William Ernest Henley

la poesia è molto bella e, si dice, che abbia aiutato a tenere alto il morale di Nelson Mandela durante gli anni del carcere quando sentiva che stava per lasciarsi andare… meno bello mi è sembrato l’omonimo film di Clint Eastwood dedicato agli avvenimenti successi a cavallo tra l’elezione di Mandela presidente del Sud Africa e la coppa del mondo di rugby del 1995 vinta proprio dagli springboks.

non so cosa non mi è piaciuto in particolare. conoscevo già la storia, sia quella vera, giornalistica, che quella sportiva compresa di aneddoti vari e leggende tramandate.

forse il taglio troppo documentaristico del film, non ho mai visto la macchina da presa affondare il colpo e approfondire i sentimenti… ecco, mi è sembrato un pochino sterile per chi poteva già conoscere i fatti e poco approfondito per chi non li conosceva… se poi deve servire come trampolino di lancio per ricerche private allora ben venga, ma a me ha lasciato poco, peccato… però potrei essere io a non essermi coinvolto troppo…

c’mon dragons!

ho appena finito di vedere Galles-Scozia, partita giocata sabato scorso al Millennium Stadium di Cardiff e valida per il Torneo delle 6 Nazioni 2010, ovviamente… l’ho scaricata, registrata da qualche anima pia su sky e poi messa in condivisione per noi poveri orfani della tv digitale a pagamento.

quando non gioca l’Italia sembra di vedere un altro sport, quasi sempre, mi dispiace anche dirlo, ma è così. questo è rugby, noi ne pratichiamo un surrogato più o meno simile… e infatti ogni volta paghiamo le quote alle squadre britanniche… e anche alla Francia, ça va sans dire…

una partita incredibile giocata fino all’ultimo secondo, è il caso di dirlo (leggetevi il resoconto!), con un susseguirsi di azioni velocissime e giocate a spaziare in ogni angolo di campo, fantastico!

chissà quando vedremo giocare così la nostra Nazionale… oppure la domanda potrebbe essere diversa: sarà possibile vedere la nostra Nazionale giocare in questo modo prima o poi?

la perfida albione…

… anche stavolta c’è stata fatale.

mai la Nazionale italiana di rugby è riuscita a sconfiggere la Nazionale inglese e neanche oggi c’è stata l’eccezione anche se, nel punteggio, ci siamo stati vicini.

oddio, vicini, mai siamo stati in condizione di poter vincere la partita, non siamo stati mai in vantaggio. le cose sono andate sicuramente meglio della settimana scorsa, la difesa ha tenuto maggiormente, ma di vincere non se ne parla, non se ne può parlare… almeno fino a quando gli azzurri scenderanno in campo senza impostare mai un’azione di attacco, senza provare mai ad attaccare se non in modo sterile e scontato.

oggi, quantomeno, ho visto anche gli avanti giocare la palla, poco, ma sempre meglio di niente… un paio di volte Castrogiovanni ha provato a forzare la linea di difesa inglese… almeno…

la nostra linea di mediana continua ad essere inesistente, che senso ha far giocare uno straniero inutile alla causa quando potremmo far fare esperienza ad un nostro giovane che, invece, marcisce in panchina?

perché, signor Mallet, tenere in campo 80 minuti questo Gower e non far giocare neanche 5 minuti Riccardo Bocchino?

magari poteva inventare una giocata… hai visto mai… meglio non rischiare, per carità, e pensare solo a mantenere bassa la sconfitta, di vincere non se ne parla mai, assolutamente no! complimenti per la mentalità signor Mallet.

del resto, se già in partenza la formazione schierata presenta quattro centri al posto dei due solito affiancati dalle ali, sembra evidente la mancanza di idee di attacco, o no?

comunque, in finale, mi aspettavo una sconfitta con un distacco di oltre 50 punti, alla fine sono stati solo 5, i giornalisti avranno di che esaltare questa Nazionale, buon per loro, io mi sono stancato delle sconfitte onorevoli e mi piacerebbe iniziare anche a vincere ogni tanto… mica sempre, ci mancherebbe, ogni tanto…

la partita

eccomi qui, come promesso, a parlare della partita, di Irlanda-Italia, partita di inaugurazione del torneo delle 6 Nazioni 2010, tra i campioni in carica padroni di casa e i nostri azzurri.

dopo la fine dello scorso torneo avevo deciso di non comprare l’abbonamento per le partite in casa e questo proposito l’ho mantenuto.

nello stesso momento avevo pensato di investire il mio tempo e i miei soldi per andare a vedere una partita all’estero del torneo, ma non una di quella dove è impegnata la nostra Nazionale.

stanco di vedere prestazioni di cacca ai limiti dell’impegno amatoriale volevo andare a vedere magari Scozia-Inghilterra… o Galles-Scozia, partite di più alto spessore o, almeno, di cuore… di pancia!

alla fine, invece, ci sono ricascato… e siccome non ero mai stato a vedere l’Italia in Irlanda ho deciso di partire per l’Emerald Isle fornito di due biglietti per il Croke Park (88 euro l’uno + spese di spedizione, circa 40 euro in più… sentiti ringraziamenti alla FIR che, come al solito, ci fornisce i posti peggiori dello stadio… vabbè, altro discorso).

ok, stringo.

a parte la straordinaria atmosfera respirata e vissuta allo stadio, la partita, secondo me, è stata veramente penosa.

checché ne dica la stampa italica, la nostra Nazionale è stata praticamente assente in campo.

non ho mai visto, a questi livelli, tanti passaggi andati a vuoto. giocatori professionisti che non agganciano il pallone passato loro in maniera imbarazzante, cose che non si vedono sui campi di serie c, italiana ovviamente, ché qualsiasi squadra di serie c britannica potrebbe umiliare la nostra squadra più forte.

la nostra mischia, uno dei punti forti del passato, è stata demolita dal discreto pack irlandese.

abbiamo perso sette volte la touche in nostro possesso, una cosa per me inammissibile… sempre a questi livelli, of course! ed ancora più inammissibile è che mentre questo succede l’allenatore non prenda provvedimenti… è evidente che dall’altra parte sembravano aver capito le nostre chiamate… vogliamo fare qualcosa o no? evidentemente no…

l’Irlanda ha giocato una partita discreta, sbagliando molto e sfruttando le nostre debolezze e così ha vinto tranquillamente senza mai rischiare nulla e tenendoci sempre a distanza di sicurezza.

29-11 il risultato e poteva essere molto più rotondo, fossi irlandese non starei comunque molto tranquillo.

per quanto riguarda l’Italia la squadra ha subito un’involuzione terribile e con Parisse fuori dal campo la luce si è spenta completamente, siamo in piena emergenza.

la prova l’avremo probabilmente già domenica prossima contro l’Inghilterrra… la mia paura è perdere in maniera catastrofica, anche se potrebbe servire a scuotere l’ambiente che sembra gravemente dormire senza reazioni.

che brutto rimpiangere la fine degli anni ‘90, quegli anni che avevano convinto le squadre del 5 Nazioni a smettere di snobbarci e ad invitarci ad entrare nel torneo, qualcuno li ricorda?

ciao Ruben

un altro campione ha passato la palla con troppo anticipo…

ciao Ruben, buon viaggio.

già 11 anni…

… e ancora ci manchi… ciao Ivan

Invictus

non ho mai aspettato così tanto un film…

ancora una perla!

stavolta vera, una grandissima perla, la dichiarazione di Totò Perugini dopo la meravigliosa prova, sua e di tutta la mischia italiana, contro i tuttineri neozelandesi sabato a Milano:

Io sono pagato per fare il giocatore, Nick per fare l’allenatore e l’arbritro per permettere a noi di giocare. Non e’ mio compito giudicarlo, so solo che SI PIEGAVANO, CADEVANO, CROLLAVANO, NON SI LEGAVANO AL TALLONATORE e, se sono arrivati tutti i fischi contro di loro vuol dire che la situazione era chiara. Ma deve… decidere l’arbitro, IO POSSO SOLO CONTINUARE A SPINGERE

ciao Pedro

ho capito che era tempo di smettere quando dopo una partita i compagni di squadra più giovani mi hanno offerto un integratore e non una birra

firmato Pierpaolo Pedroni

porta il rugby alle olimpiadi!

mi è sempre sembrato… diciamo poco normale che il rugby, uno tra i pochi sport di squadra che incarna tutte le virtù sportive… forse l’unico (lo so, l’ho detto e me ne prendo la responsabilità), non faccia parte delle discipline olimpiche… e il calcio sì, tanto per dirne una…

dicono che il problema siano i tempi di recupero tra una partita e l’altra per i giocatori, in netto contrasto con la durata della manifestazione, ma magari si potrebbe fare una selezione delle migliori otto squadre del mondo, senza necessariamente fare una copia del mondiale di rugby, comunque porterebbe appassionati della palla ovale alle olimpiadi… qualcuno in più, perché tanti già ce ne sono.

vabbè, chiacchiere a parte, datemi una mano. un gruppo di persone sta raccogliendo firme per presentarle al CIO, aggiungeteci la vostra e invitate un paio di amici a fare altrettanto… anche quattro, che non guasta, grazie! ;)

http://www.olympic-rugby.org/