Archive for the 'Musica' Category

unplugged

unplugged, in musica, si dice di un concerto suonato rigorosamente in chiave acustica, senza l’uso di strumenti elettrici né vari effetti di distorsione solitamente abusati dalle chitarre elettriche per esempio, dal verbo inglese to unplug, staccare la spina.

per me un esempio memorabile di questo tipo di musica/concerto/esibizione fu (e rimane ancora oggi) l’unplugged dei Nirvana a New York dek 1993 pubblicato poi come album l’anno seguente… a detta di molti fu un’interpretazione molto intensa e carica di passione, specialmente da parte di Kurt Cobain ed è per questo che se ieri pomeriggio, in metropolitana, ascoltando senza volere (almeno inizialmente) due ragazzi parlare tra loro sento uno dei due che ripete per più volte: “Che ci vuole a fare un Unplugged? Lo hanno fatto PERFINO i Nirvana, figurati noi”, istintivamente mi girano le palle!

il suo interlocutore non ha risposto a questa affermazione, chissà se per vergogna, per ignoranza, se per non dare torto all’amico o se per altro, ma non ha risposto…

io, ovviamente (mica tanto!), non mi sono intromesso e ho lasciato a questo sicuro genio della musica la sua convinzione, ci mancherebbe, ma la voglia di dirgli che non capisce un emerito cazzo di musica era tanta o, quantomeno, di dirgli di cercare di essere più umile, in generale o almeno nei confronti di chi ha portato la sua musica in tutto il mondo, musica che ascoltiamo ancora oggi a più di 15 anni dallo scioglimento del gruppo.

detto questo ora prepariamoci ed aspettiamo con impazienza l’uscita del loro uplugged, che ci vuole?

The Fletcher memorial home – Pink Floyd

Kate Bush – Wuthering Heights

stamattina mi sono svegliato fischiettando questa canzone:

ora, già è difficile che io mi svegli e che mi venga voglia di fischiettare, ma questa canzone?!

sarà grave? :|

parole, parole, parole…

Il Pd ha individuato alcune “parole per il cambiamento” – università e ricerca, riforme istituzionali, giustizia, green economy, lavoro e giovani – ma è a caccia di altre…

da Repubblica.it

se posso partecipare anche io, tanto sono solo parole, suggerirei RICAMBIO GENERAZIONALE E TOTALE, grazie.

Lynyrd Skynyrd – Simple Man

bassi bassi…

… i rumori dal sottobosco a volte arrivano prepotenti e forti…

e come dar torto alla Cicala Stonata stamattina? :D

sembra femmina!

torno a casa e mio figlio, 13 anni, terza media, mi racconta che oggi a scuola, durante la lezione di inglese, sul libro c’era una foto di Bob Geldof e lui l’aveva riconosciuto subito…

ovviamente lo conosce solo lui… e la professoressa… ovviamente poi, se ne potrebbe discutere, altro che ovviamente… ad ogni modo lui lo riconosce e dice: “Bob Geldof!” e tra i suoi compagni c’è subito chi comincia a dire che:  ”sembra una femmina… mi sa che è un po’ checca…” e via dicendo aumentando via via gli apprezzamenti.

ultimamente mi sembra che mio figlio racconti molti episodi in cui i suoi compagni parlano di gay, in maniera offensiva ovviamente… sempre ’st’ovviamente in mezzo c’è… quanta ovvietà… e infatti, ovviamente, anche lui sta in mezzo a questi discorsi quando li fanno, o almeno credo.

quello che non capisco è come mai ’sti benedetti ragazzi abbiano tanto da parlare e sparlare di omosessuali.

quello che non ricordo è se anche io e i miei compagni di terza media passavamo la giornata a parlare delle stesse cose, ma onestamente non mi sembra, non lo ricordo proprio.

quello che voglio dire è che più andiamo avanti e più dovrebbe essere normale un’integrazione di tutte le sfumature sessuali esistenti in questo mondo e invece mi sembra che l’intolleranza aumenti sempre di più, considerando che le generazioni che dovranno diventare il nostro futuro ancora riescono a vedere delle differenze che non dovrebbero più esserci.

che dite, sono io che sto esagerando?

e poi Bob Geldof non sembra femmina, mai! :D

problemi seri…

Silvio via dal suo inno? Ci lavoro giorno e notte

così dice Andrea Vantini, autore dell’inno dedicato a berlsuconi… e per toglierlo dal governo che bisogna fare? :D

Auguri!

trenta anni fa la pubblicazione da parte dei Pink Floyd del concept album The Wall, a mio avviso un’opera d’arte che i ragazzi dovrebbero studiare nelle scuole abbracciando varie materie… io lo sostituirei tranquillamente ai promessi sposi…

ps lo so che il trentennale era ieri, ma cos’è un giorno di fronte all’eternità? :D

non di solo teatro vivono i sogni

ieri sera gran bella serata di musica al palalottomatica di Roma… ebbene sì, nonostante la pessima scelta della location… purtroppo la Capitale sembra essere incapace di offrire un’alternativa valida alla musica, di qualunque tipo sia.

comunque, dicevamo, gran bella serata di musica in compagnia dei Dream Theater e dei loro gruppi spalla che hanno regalato (regalato, in effetti, è una parola grossa: 46 euro il prezzo del biglietto per il parterre…) al pubblico oltre 4 ore di ottima musica, ovviamente per chi apprezza il genere.

insieme agli americani, in questo Progressive Nation Tour 2009, gli UnexpecT, i Bigelf e gli Opeth.

mi piacerebbe dare sinteticamente qualche voto.

voto alla fila all’entrata dei cancelli: 6,5 – ordinata e paziente con la presenza del solito bambino furbo che scavalca una (1!) posizione con qualunque scusa, poco danno e contento lui contenti tutti ;)

voto agli addetti all’apertura dei cancelli: 3 – oltre un’ora di ritardo sull’orario dichiarato, stanchezza gratuita e sprecata in previsione della estenuante serata da passare in mezzo ad adolescenti poganti!!!

ai bibitari e magliettari napoletani fuori dai cancelli: 0 spaccato e ovviamente non perché napoletani, ma perché hanno rotto davvero il cazzo le palle le scatole con la prepotenza con cui ti passano sui piedi e ti vengono addosso con i loro carrelli di ferro arrugginito e con le bancarelle semovibili che portano in giro qua e là come i venditori ambulanti sulla spiaggia…

ai bibitari e magliettari dentro i cancelli: 0 spaccato per i prezzi esagerati da sanguisughe, come al solito :)

passiamo alla musica.

UnexpecT: 5 – sì, 5, mi dispiace, ma di più non mi sento di dare altrimenti per i seguenti dovremmo dare voti troppo fuori scala! tutto già sentito, scontato, da bravi scolaretti che portano a termine il compitino richiesto, sia con la musica che con il look… o magari la colpa è solo delle mie povere, stanche e vecchie orecchie, ma così li ho visti io: belli senz’anima.

Bigelf: 7 – gran bella sorpresa. non li conoscevo, ma mi sono piaciuti… è vero, forse potrei fare lo stesso discorso fatto per i metallari canadesi, ma qui ho trovato qualcosa delle mie radici, ho riascoltato note assorbite dai Black Sabbath e dai Jethro Tull… poi magari mi sbaglio, ma forse anche per loro è stato così e se al posto dei due organi abusati ad ogni pezzo dal cantante Damon Fox ci fosse stato un flauto in cui soffiare e cantare non sarebbe stato poi così tanto diverso…

Opeth: 7,5 – che dire di questa band svedese che non sia stato già detto? parliamo delle loro canzoni? no, quelle possono piacere o non piacere. parliamo del cantante che sceglie se cantare pulito o usando il growl? uhm… già questo potrebbe essere particolare, comunque alla fine parliamo di un gruppo che vive da quasi 20 anni e appassiona la gente e ora anch’io ho capito perché. perché sono travolgenti con la loro musica e simpatici quando passano da un brano all’altro, coccolano il pubblico in maniera eccellente e lo tengono sempre saldamente in mano senza far scendere mai l’attenzione. bravi!

e alla fine i padroni di casa, i Dream Theater, con l’intero palco a disposizione, cosa non concessa ai precedenti gruppi, forniscono al pubblico romano una prova a mio avviso davvero sontuosa, esibendosi in un’ora e mezza circa della loro musica migliore deliziando il palato musicale dei loro estimatori divisi tra il pubblico in giovani e meno giovani, così come succede nei concerti delle band… diciamo stagionate.

forse un po’ tutti ci aspettavamo qualche minuto in più di musica, ma alla fine va bene così, la scorpacciata è stata davvero pesante e, forse, qualche minuto in più sarebbe stata letale per le giunture dei meno giovani presenti… ovviamente non parlavo di me… anche se oggi mi sono preso una giornata di ferie per recuperare! :D

come? che? il voto? ah, stavo dimenticando… allora, se dessi loro un 10 sarebbe esagerato… forse un 8,5/9 potrebbe andare considerando anche cose esterne alla sola prova di ieri tipo la carriera o le emozioni precedenti che da sempre mi regala questo gruppo.

allora diciamo che 10 lo do all’esaltatissimo Mike Portnoy, gigantesco dietro la sua batteria a sua volta gigantesca, ma usata in ogni suo singolo pezzo. pazzo e geniale.

10 anche a Petrucci e alla sua tecnica sopraffina, alle sue lunghissime note e alla sua faccia da vicino di casa :)

dare meno di 10 a Jordan Rudess a questo punto sarebbe un affronto considerando lo spettacolo che offre dietro e davanti le sue tastiere, che siano ferme o prese in braccio… e poi l’abbozzo de la società dei magnaccioni è stato meraviglioso e senza prezzo :D

forse meno sotto gli occhi Myung e LaBrie, ma, ripeto, il concerto dei DT è stato davvero sontuoso e, per quanto mi riguarda,  sono contento di esserci stato e di averci portato mio figlio che almeno stavolta ha sentito qualcosa di migliore rispetto ai quei gruppacci di alternative metal che ascolta di solito :P