almeno un paio di volte al giorno, in ufficio, si va in processione a prendere il caffè, o altro, alle famigerate macchinette.
ce ne saranno almeno una decina, forse più, sparse per i piani e a rotazione le giriamo praticamente tutte per questo o quel motivo, perché quella fa il caffè più buono, l’altra ha l’acqua più fresca perché non ci va nessuno, quella c’è sempre l’acqua perché non fa il caffè e la riempono di più e via dicendo…
ogni tanto qualche prodotto inevitabilmente rimane incastrato nei carrelli a spirale che ruotano male o che agganciano qualche angolo di sacchetto e allora qualcuno prova a bissare la scelta cercando di far cadere entrambi gli oggetti e, devo dire, di solito funziona anche, ma a volte succede che il carrello scavalli e cominci a girare verso l’alto, verso una inarrivabile libertà… povera spirale che sembra girare andando avanti, ma che in realtà gira sul posto…
il risultato comunque è che questo benedetto carrello incastra due o tre oggetti uno sopra l’altro, ma sotto di lui e alla fine vengono abbandonati lì, così…
io quando arrivo e trovo questa situazione non resisto, è più forte di me, devo provare a far cadere tutto.
a volte basta una spallata ben assestata, altre volte ce ne vogliono due… stamattina non ne sono bastate tre e neanche quattro… non è servito neanche far oscillare avanti e indietro tutta la macchina, quei bastardi di pacchettini non si sono voluti muovere… infami…
ma io non mi arrendevo e a quel punto una voce arrivata dai dintorni fa: “non cascanooooo…”, allungato, ma senza enfasi, aperto a varie interpretazioni tra le quali:
- c’ho provato pure io
- c’ho provato pure io fratturandomi una spalla e non sono caduti
- c’ho provato pure io fratturandomi entrambe le spalle e non sono caduti
- è inutile che continui a fare rumore tanto non cadono
- se continui vengo lì e te lo do io un euro così la fai finita di rompere i coglioni!
fatto sta che l’effetto sentito dalla nostra parte è stato divertente, questa voce arrivata dal nulla calda, sicura e senziente ha fatto il suo effetto, ho smesso di torturare la macchinetta… comunque un succo di frutta è caduto lo stesso, non c’entrava niente con l’ingorgo che volevo sbrogliare, ma è caduto e tra poco me lo bevo

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